Ieri mattina abbiamo partecipato alla riunione delle associazioni della città di Torre Annunziata, convocata dalla Commissione Straordinaria. La triade Prefettizia presente al completo, ha portato alla attenzione dei presenti, lo stato dell’arte rispetto a quanto fatto ed a quanto c’è ancora da fare ed è stato progettato. La prima considerazione che ci sentiamo di fare è che alla riunione erano rappresentate solo 13 associazioni. Un numero esiguo rispetto a quelle di cui si conosce l’esistenza. I commissari hanno più volte sottolineato che, la ripresa della città dovrebbe passare da una nuova percezione della cosa pubblica e che il loro lavoro poco prima di un anno terminerà per lasciare spazio a nuove elezioni. Abbiamo allora chiesto se, così come prevede la legge, ci siano le condizioni per andare a nuove elezioni, sottolineando che per Noi, considerati i fattori sociali e sociologici che insistono sulla città, le condizioni non ci sono. Abbiamo inoltre chiesto di relazionare al Ministero dell’interno la reale situazione trovata. La risposta è stata che la Commissione può essere in carica per un massimo di 24 mesi e che bisogna dare una opportunità di ripartenza alla città. La nostra domanda resta: “partendo da quali presupposti concreti?” Tra risultati ottenuti con fondi che finalmente sono andati acquisiti e non si sono persi, lavori da fare al porto, puc, abbattimento di ruderi per creare spazi verdi ed aggregativi ed argomenti correlati, la discussione è filata via per circa 1 ora e 30. I commissari stanno lavorando bene e lasceranno dei progetti in essere che dovranno poi essere governati da altri. Dovranno essere i cittadini ad indicare ai futuri amministratori la strada giusta da seguire. Per farlo bisognerà interessarsi, non delegare solo ma partecipare. La nostra città dal 2014 anno del primo rischio di scioglimento del Consiglio Comunale, rischio superato grazie ad alcune prescrizioni che salvarono l’amministrazione per il rotto della cuffia, è capitolata nella scioglimento recente appena 6 anni dopo… Dunque ci chiediamo e vi chiediamo, in una città nella quale tutti sanno e nessuno dice che; blocchi di voti sono governati sempre dagli stessi, nella quale una buona percentuale di cittadini rinuncia ad andare al voto, nella quale gli apparentamenti politici, favoriti dalla legge elettorale sono sempre più imprevedibili,…riusciranno i nostri eroi (semplici cittadini senza interesse alcuno), a vivere in una città civile????


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